L’importanza delle agevolazioni per imprese nel 2026
In Italia operano imprese molto diverse per dimensioni, settore e obiettivi, ma tutte condividono la necessità di crescere, investire e innovare.
È proprio per sostenere questi percorsi che nascono agevolazioni dedicate alle imprese, strumenti pensati per favorire lo sviluppo dei progetti aziendali e rafforzare la competitività del sistema economico nel suo complesso.
Le agevolazioni per imprese nel 2026 sono numerose e differenziate. Proprio per questo, conoscerle e valutarle con attenzione rappresenta un passaggio fondamentale per individuare le soluzioni più coerenti con le esigenze specifiche di ogni impresa.
Quali sono le principali
Le soluzioni per le imprese nel 2026 sono numerosi, ma anche molto differenti tra loro. Analizziamo, dunque, le principali misure per capire chi ne può beneficiare e quali investimenti favorisce.
Legge Sabatini: una spinta all’innovazione
Per sostenere percorsi di innovazione e crescita, le imprese sono spesso chiamate ad affrontare investimenti rilevanti che non sempre risultano facilmente realizzabili, soprattutto per le PMI.
In questo contesto si inserisce la Legge Sabatini, un’agevolazione pensata per facilitare gli investimenti in beni strumentali attraverso un contributo a fondo perduto. In particolare, riguarda l’acquisto di:
- macchinari e impianti;
- beni strumentali e attrezzature (inclusi impianti per la produzione da fonti rinnovabili);
- hardware, software e tecnologie digitali.
L’importo massimo del finanziamento può arrivare fino a 4 milioni di euro.
L’impresa può ottenere un finanziamento anche pari al 100% dell’investimento tramite banca o società di leasing convenzionata, ricevendo contestualmente un contributo che copre parte degli interessi dovuti sul finanziamento.
Per presentare la domanda – da inviare alla banca/società di leasing convenzionata tramite PEC e firmata digitalmente – c’è tempo fino al 31 dicembre 2026, salvo esaurimento anticipato delle risorse disponibili.
Iperammortamento 2026-2028: agevolazione fiscale per innovazione e sostenibilità
Oggi innovazione tecnologica e sostenibilità sono leve chiave per la crescita delle imprese. Questa agevolazione fiscale sostiene, infatti, gli investimenti in beni strumentali nuovi e soluzioni per la produzione di energia rinnovabile per autoconsumo, realizzati in Italia tra il 1° gennaio 2026 e il 30 settembre 2028.
L’agevolazione è rivolta a tutte le imprese, con esclusione dei settori agricolo, pesca e acquacoltura, a condizione che:
- siano in regola con gli obblighi contributivi (DURC);
- rispettino le normative sulla sicurezza nei luoghi di lavoro;
- non si trovino in stato di liquidazione o in altre procedure concorsuali.
Il beneficio consiste in una maggiorazione del costo fiscalmente deducibile, variabile in base all’entità dell’investimento:
- 180% fino a 2,5 milioni di euro;
- 100% oltre 2,5 milioni e fino a 10 milioni di euro;
- 50% fino a 20 milioni di euro.
Per accedere all’agevolazione è necessario trasmettere specifiche comunicazioni e certificazioni attraverso la piattaforma dedicata del GSE, seguendo le modalità previste.
Credito d’imposta per gli investimenti nel Mezzogiorno 2026-2028 - Zona Economica Speciale (ZES) Unica
Incentivi specifici sono previsti anche per le imprese del Mezzogiorno, con l’obiettivo di sostenere gli investimenti e rafforzare il tessuto produttivo locale.
Il credito d’imposta per gli investimenti nel Mezzogiorno 2026-2028 agevola, in particolare, le spese effettuate dal 1° gennaio al 31 dicembre 2026, per un importo compreso tra 200.000 euro e 100 milioni di euro, relative a:
- nuovi impianti, macchinari e attrezzature;
- acquisto di terreni e immobili strumentali.
Il beneficio riguarda imprese che intendono realizzare investimenti produttivi nelle aree della ZES Unica, che comprende principalmente le regioni del Mezzogiorno, tra cui Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Molise, Sardegna e alcuni comuni delle regioni Abruzzo , Marche e Umbria, con un’intensità massima differenziata in base alla dimensione dell’impresa e alla sua localizzazione:
- piccole imprese: dal 35% al 70%;
- medie imprese: dal 25% al 60%;
- grandi imprese: dal 15/ al 50%.
Per accedere all’agevolazione, le imprese devono prenotare il credito d’imposta con un’apposita comunicazione all’Agenzia delle Entrate tra il 31 marzo e il 30 maggio 2026 in cui vengono indicate le spese ammissibili già sostenute o pianificate.
Bando INAIL 2025 per il miglioramento della sicurezza sul lavoro
Tra le agevolazioni più rilevanti rientra anche il Bando INAIL 2025, che prevede un contributo a fondo perduto pari al 65% delle spese ammissibili, fino a un massimo di 130.000 euro per azienda. L’obiettivo è sostenere interventi volti a migliorare i livelli di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Tra i progetti finanziabili rientrano:
- investimenti per la riduzione dei rischi (ad esempio rumore o esposizione a sostanze chimiche);
- interventi per la riduzione dei rischi infortunistici, inclusi anche investimenti in software gestionali o soluzioni per la protezione dai rischi meteoclimatici;
- progetti di bonifica da materiali contenenti amianto;
- iniziative per piccole imprese agricole, come soluzioni per ridurre le emissioni inquinanti;
- progetti per piccole imprese manifatturiere in settori tipici del Made in Italy.
Ogni impresa può presentare una sola domanda, riferita a una sola tipologia di progetto e a una singola unità produttiva. Non possono, però, accedere le aziende già ammesse ai contributi INAIL nei bandi 2022, 2023 o 2024.
Come scegliere l’agevolazione più adatta alla propria impresa
Come abbiamo visto, le diverse agevolazioni disponibili rispondono a esigenze specifiche e si rivolgono a tipologie di investimento differenti. In alcuni casi, è possibile abbinarle tra loro, consentendo alle imprese di ottimizzare il beneficio complessivo. Per cogliere davvero queste opportunità, però, è necessario procedere con metodo, visione strategica e competenza, valutando attentamente la compatibilità tra le diverse misure.
Ma come selezionare, dunque, l’agevolazione più in linea con le esigenze aziendali? Un approccio efficace può essere quello di individuare innanzitutto le misure accessibili in base alle caratteristiche della propria impresa e, successivamente, selezionare quelle più coerenti con i progetti da realizzare, così da trasformare le opportunità in risultati concreti. In questo percorso, può essere utile rivolgersi a specialisti del settore, in grado di supportare l’impresa nell’analisi delle soluzioni più adatte.
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