Che cos’è il private equity?
L’attività di private equity si può definire come l’attività di investimento nel capitale di rischio di imprese non quotate, da parte di investitori professionali e istituzionali.
Come si articola tipicamente un’operazione di private equity?
Per comprendere meglio cosa, in concreto, sia il private equity può essere utile schematizzare il percorso tipico di un’operazione, scomponendola idealmente in quattro fasi.
1. Raccolta
Il promotore dell’iniziativa di private equity dovrà infatti, prima di ogni cosa, occuparsi di raccogliere risorse per finanziare gli investimenti.
Questa fase può essere più o meno complessa, a seconda dei soggetti ai quali ci si rivolge ma, in ogni caso, richiede che i potenziali investitori vengano informati delle caratteristiche e della politica dell’investimento che si intende perseguire.
2. Investimento
Le principali tipologie degli investimenti di private equity possono essere così categorizzate:
- investimenti in early stage ed expansion financing, in cui la strategia del private equity si concentra sul supporto finanziario e, talvolta, anche manageriale alla crescita della società target;
- operazioni di replacement (quando il fondo non immette capitale nella società target, ma rileva le quote dei soci uscenti) e buy out (quando si verifica un cambiamento della struttura partecipativa di controllo), in cui obiettivo dell’investimento è supportare il cambiamento nell’assetto societario della società, oltre che generare un circolo virtuoso che porti alla creazione di valore;
- operazioni di turnaround, in cui l’obiettivo è quello di ristrutturare profondamente un’azienda in difficoltà.
3. Gestione dell’investimento
Come detto, il modus operandi tipico del private equity è quello di tentare di valorizzare l’impresa oggetto di investimento ai fini della sua dismissione entro un periodo di medio-lungo termine. Solitamente, tra l’investimento ed il disinvestimento intercorrono dai tre ai sette anni, ed in questo periodo di investimento sarà necessario creare le condizioni affinché le società target generino quanto più valore possibile.
4. Disinvestimento
Qui l’iniziativa di private equity giunge al termine con la dismissione delle partecipazioni nelle società target acquisite. Evidentemente, l’iniziativa avrà avuto tanto più successo quanto maggiore sarà il denaro rimborsato agli investitori in occasione dell’exit rispetto a quello da questi investito.
Quali sono i principali protagonisti del private equity?
I protagonisti principali del private equity sono i fondi d’investimento che – per il tramite della loro società di gestione – raccolgono professionalmente capitali presso terzi investitori, ai quali vengono attribuite quote del fondo, allo scopo di investirli in società non quotate.
Tali fondi sono definiti «chiusi» (differenziandosi così da quelli «aperti») in quanto i sottoscrittori hanno titolo per recuperare le risorse finanziarie apportate al termine di un periodo di tempo specifico e, una volta completata la raccolta, non è possibile raccogliere ulteriori capitali. Ormai da diversi anni, oltre ai fondi d’investimento, si sono aggiunte altre formule d’investimento, meno strutturate e che rispondono all’esigenza degli investitori di fare sì investimenti in private equity, ma anche di partecipare in modo più diretto alle decisioni di investimento del promotore potendo scegliere, di volta in volta, se investire o meno in una certa società target.
Altre forme di investimento sono i club deal, dove alcuni soggetti, promotori dell’iniziativa, si organizzano per fare uno o più investimenti in private equity; in questo caso i possibili investitori, oltre ad una elevata patrimonializzazione, devono essere dotati delle conoscenze e competenze necessarie per comprendere i rischi dell’investimento.
Il contenuto degli articoli pubblicati sul presente Portale è da intendersi quale informazione generale e potrebbe essere non aggiornato o non applicabile ad un caso specifico, seppure possa apparire similare. Le informazioni presenti sul Portale, dunque, non hanno valenza di messaggio pubblicitario con finalità promozionale e non possono essere ritenute sostitutive né delle informative precontrattuali relative ai singoli prodotti/servizi, né di una specifica consulenza.